DECODER è un progetto europeo di collaborazione che sfrutta la Brain-Computer-Interfaces (BCI) per la rilevazione della coscienza in pazienti non responsivi. Il team DECODER sta sviluppando diversi sistemi che consentiranno di valutare lo stato di coscienza nei pazienti non responsivi utilizzando diversi paradigmi di stimolazione dei canali sensoriali (uditivi, visivi, tattili), senso-motori e mentali.
Il progetto è iniziato nel febbraio 2010. Il team DECODER ha presentato lo scorso 11 e 12 aprile a Parigi, durante il primo INTERNATIONAL DECODER WORKSHOP, i primi risultati promettenti al pubblico scientifico e non-scientifico.
Call: FP7-ICT-2009-4
Project no.: 247919
Budget: 2.799.921,00 €
Durata del progetto: February 2010 - February 2013
Coordinato da: University of Würzburg, Germany
Partners: Fondazione Santa Lucia, Italy; Technische Universität Graz, Austria; Medical Research Council, UK; Universiteit Maastricht, The Netherlands; Université de Liège, Belgium; Eberhard Karls Universität Tübingen, Germany; Association du Locked-In Syndrom (ALIS), France; Guger Technologies OG, Austria.
Contatto: Prof. Dr. Andrea Kübler (Coordinatore)
DECODER sfrutta le soluzioni ssBCI (Single-Switch Brain Computer Interface) per migliorare le capacità dei pazienti che sono poco o per nulla in grado di interagire con l'ambiente.
Attraverso l'implementazione delle Brain Computer Interface (BCI) per i pazienti non responsivi sarà possibile accedere alle moderne tecnologie dell'informazione e della comunicazione, come internet, elettrodomestici, personal computer anche se avranno la possibilit di poter dare una singola risposta per volta.
Per queste situazioni estreme, nessun ausilio tecnologico corrente è in grado di aiutare il paziente ad interagire con l'ambiente. Situazione che pone seri problemi etici, in quanto il trattamento medico può prolungare la vita dei pazienti, lasciandoli però con una qualità della vita in uno stato di inaccettabile.
Per poter raggiungere questi risultati si sta lavorando per migliorare gli attuali sistemi di BCI su tre componenti:
- acquisizione del segnali (in ingresso - input),
- classificazione dei segnali,
- traduzione dei segnali (in uscita – output o feedback)
per adeguarli alle specificità di pazienti non responsivi o con bassa responsività che spesso mostrano: attenzione di breve durata, ed alterata attività elettrica del cervello.
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Un quarto componente del progetto è l'applicazione. Esistono già oggi ausili tecnologici in grado controllabili tramite ssBCI. Oltre a classici paradigmi EEG, sarà utilizzata la tecnologia NIRS (Near Infrared Reflectance Spectroscopy - NIRS) in grado di fornire un segnale ad alta risoluzione spaziale. Le potenzialità offerte dai software che effettueranno l’elaborazione dei segnali digitali in ingresso consentiranno di automatizzare l’individuazione del miglior segnale cerebrale per ogni utente ottimizzandone la traduzione in azioni. |
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Prima di fornire questo soluzioni ai pazienti, è importante che la diagnosi sia inequivocabile per poter definire la strategia riabilitativa e la soluzione tecnologica di supporto per l'interazione più appropriata.
Un approccio diagnostico gerarchico che parte dalla semplice presentazione di stimoli fino al controllo intenzionale, tramite l’utilizzo di ausili tecnologici basati sulla BCI, saranno sviluppati, convalidati e diffusi.
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Brain Computer Interfaces for the Detection of Consciousness in Non-Responsive Patients
Boulogne-Billancourt, Francia 11 e 12 aprile 2012
Dr. Frédéric Pellas (Centre Hospitalier Universitaire Nimes, Francia), ha moderato il workshop e supportato l'interazione tra i relatori, il pubblico e gli scienziati DECODER.