Amici di Eluana, per servire la vita.

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Benvenuto nell'associazione Amici di Eluana, per servire la vita
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Dignità della vita e testamento biologico: QUALE FUTURO?

Educare alla pienezza della Vita

Domenica 6 febbraio - Villa Ghirlanda Silva
Sala dei Paesaggi
via Frova 10 - Cinisello Balsamo - Ore 16.00

Interverranno:
Lucia Bellaspiga
giornalista esperta in stati vegetativi
Pino Ciociola inviato di Avvenire e coautore del libro”Eluana – I fatti” Editrice Ancora
Giovanni Guizzetti responsabile reparto stati vegetativi – Centro Don Orione di Bergamo
Daniele Carmelo Salpietro responsabile tecnico del progetto “Sostegno alla comunicazione” - Don Orione

Scarica il volantino >>

 

300 mln all'anno per la cura dei pazienti in stato vegetativo

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Roma, 9 feb. (Adnkronos Salute) - "Noi stimiamo che vengono spesi dal Servizio sanitario nazionale circa 300 mln all'anno per la cura dei pazienti in stato vegetativo". A evidenziarlo è stato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, parlando oggi a Roma a margine della prima Giornata nazionale sugli Stati vegetativi che corrisponde all'anniversario della morte di Eluana Englaro: ''Una data simbolica nella sua tragicità''.

Il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella ha voluto inoltre precisare che per l'assistenza dei malati in stato vegetativo e delle loro famiglie "i finanziamenti ci sono, fanno parte del Fondo sanitario nazionale e sono vincolati. E' importante però che ci siano linee di indirizzo e le risorse vengano spese bene". Per il buon utilizzo dei fondi "è fondamentale la collaborazione con le Regioni - prosegue - e le associazioni sul territorio possono verificare che le risorse vengano spese bene".

Fonte: Adnkronos Salute

 

Non solo Eluana: in Italia 2000 persone in stato vegetativo

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Non solo Eluana: in Italia 2000 persone in stato vegetativo » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] In Italia si stima siano tra le 2.000 e le 2.500 le persone che, come Eluana Englaro, sono in stato vegetativo persistente (come ha raccontato anche Panorama). In realtà, fare un censimento su questo fronte, non è semplice.

E per avere un ordine di grandezza bisogna rifarsi agli ultimi dati ufficiali in materia, che emergono da un’indagine svolta nel 2005 da una commissione ad hoc istituita dal ministero della Salute. Il documento finale prodotto al termine di lavori, condotti attraverso una proiezione su una serie di regioni campione, indicava appunto in 2.000-2.500 il numero di pazienti di questo tipo.

L’incidenza e risulta compresa tra 3,5 e 5 pazienti in stato vegetativo ogni 100mila abitanti. Per curarli sono necessari 3-4 posti letto in strutture specializzate ogni 100mila abitanti. Secondo il rapporto, inoltre, il 40% dei casi deriva da malattie vascolari, il 21,7% da traumi e il resto da altre patologie.

 

Prototipo Sperimentale

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Nella comunicazione si apre la relazione

Lo stato vegetativo è una condizione di possibile evoluzione del coma, diagnosi che nel 43-46% dei casi potrebbe essere riqualificato di minima coscienza o locked-in syndrome.(1996 Keith Andrews, riconfermato da recenti studi nel 2006 e 2009).

L'uso della BCI (Brain Computer Interface o Brain Machine Interface) applicata agli stati vegetativi: Futuro o Realtà?

 

"Il Prof. Laureys componente dell’European task force e uno dei maggiori esperti sugli stati vegetativi ha mostrato i suoi studi che dimostrano come la coscienza può essere nascosta dalle grave menomazione motoria che impedisce qualsiasi tipo di contatto con l’ambiente. Nell’ambito di un progetto europeo il suo gruppo si sta occupando di sistemi pio economici per valutare il grado di coscienza usando, per esempio, l’elettroencefalogramma. In Belgio esiste una rete di centri per la riabilitazione delle gravi cerebrolesioni acquisite ma anche un sistema di RSA speciali con personale esperto."

 

Per maggiori informazioni su ELU.1 e sul progetto "Sostegno alla Comunicazioni", si rimanda alla sezione Domande Frequenti per una prima guida su cos'è e cosa non è ELU.1.

 

Una delle principale differenza fra questi stati è la capacità della persona d idare più o meno e videnza di risposte comportamentali sostenute, riproducibili, intenzionali o volontari e astimo li visivi, uditivi, tattili o dolorosi.

Il progetto Emotions Language Unified (ELU.1) ha come obiettivo la realizzazione di un sistema integrato, non invasivo, per il monitoraggio delle “risposte” in pazienti con gravissime disabilità motorie. Durante la fase di disegno ha prodotto una serie di moduli avanzati utilizzabili come ausili alla comunicazione per le persone con gravissimi di sabiltà motorie qualè l’Ni-Cx13 (vedi ELU1 - Principio di funzionamento)

Ni-Cx13 è un ausilio informatico che consente, attraverso l’utilizzo di interfaccie uomo-macchina (c.d. brain-computer interface - BCI), di comunicare tramite impulsi neurali un sistema di interfacce appositamente progettato (ELU-1).

Neural Impulse Communicator X13, Comunicatore a Controllo Neurale

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Dicembre 2011 00:44
 


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