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Progetto 300-10 Sostegno alla Comunicazione

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"Non si può fare nulla per disseppellire quest’anima? Qualcuno con pazienza e zelo potrebbe risvegliarla. Qualcuno potrebbe ridestare la coscienza della sua natura immortale".

 

“Sostegno alla comunicazione”
Progetto 300/10 – Bando Famiglie 2010 – Regione Lombardia

 

“la coscienza può essere nascosta dalle grave menomazione motoria che impedisce qualsiasi tipo di contatto con l’ambiente”, Prof. Laureys 2010

“Sostegno alla comunicazione” è un progetto finanziato dall’azienda sanitaria di Bergamo che vede coinvolte persone con  grave e gravissima disabilità (scala GOS da 2 a 4: stato vegetativo, stato di coscienza minima, disabilità grave o moderata), in esito di grave cerebrolesione acquisita, ospitate presso il Centro don Orione di Bergamo.

 

Il progetto non ha carattere sanitario e prevede il coinvolgimento del paziente e dei suoi familiari.

Attraverso l’utilizzo di biosensori saranno registrate le risposte emotive suscitate dalla relazione e dalle  stimolazioni ambientali. La modificazione degli stati emotivi sarà  utilizzata come segnale di comunicazione SI/NO.

 

Aspetti innovativi del progetto

Il progetto, fortemente innovativo in quanto, ad oggi, non sono ancora disponibili strumenti diagnostici economici in grado di misurare la responsività emotiva in pazienti affetti da  low level neurological states (LLNS),   ha contenuto multidisciplinare. La Bioinformatica[1] è  lo strumento primario,  ma accanto ad essa sono coinvolte la matematica applicata, la statistica, nozioni di intelligenza artificiale, la psicologia, la fisiologia, l’elettronica e la neuro ingegneria (Brain computer interface[2]) . La BCI consente di dare una rappresentazione dei cambiamenti delle frequenze emesse dal cervello umano in condizioni di stress o di tranquillità, misura quindi gli stati emotivi, senza bisogno di compiere movimento alcuno.

 

I familiari del paziente

I familiari sono la preziosa risorsa per le persone affette da gravi esiti di cerebrolesione. Sono infatti loro che per primi rivelano la comparsa di quelle micro modificazioni motorie e cognitive, spesso frettolosamente catalogate come attività riflesse automatiche,  che accompagnano il riemergere di un contenuto di coscienza o di uno stato emotivo cosciente. Familiari, congiunti ed amici sono coloro che, più di ogni altro, hanno la capacità di sviluppare un “canale comunicativo” anche quando questo appare impossibile.

 

"Quando la porta della gioia si chiude, subito se ne apre un’altra;

ma spesso rimaniamo incantati a guardare la porta chiusa, e non ci accorgiamo di quella che ci è stata aperta."

(H. Keller)


I Benefici

In un percorso di riabilitazione cognitiva con  l’utilizzo della neuro ingegneria e la bioinformatica,  è possibile costruire una nuova modalità interattiva che utilizza  gli impulsi neuronali in luogo delle capacità motorie.

I benefici attesi sono:

  • Identificazione delle reali capacità residue sensoriali ed emotive;
  • Identificazione precoce di pazienti in stato c.d. “locked-in” o soggetti con responsività minima;
  • Amplificazione delle capacità comunicative e relazionali con l’ausilio di nuove tecnologie come la BCI  ed i nuovissimi “controller” ad  impulsi neurali.

Risultati

I risultati ottenuti saranno comunicati in  un convegno,  che si svolgerà presso il Centro don Orione di Bergamo,  nel prossimo autunno. La giornata sarà anche l’occasione per sensibilizzare sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie sia in ambito diagnostico che di “sostegno alla comunicazione”  nei confronti delle persone con disabilità grave e gravissima.

 


[1] La Bioinformatica è una disciplina scientifica ( molto giovane ) dedicata alla risoluzione di problemi biologici  con metodi informatici alla pari di quanto già da molto tempo avviene per la chimica e la fisica.

[2] La BCI o interfaccia cervello-computer, rappresenta un mezzo di comunicazione diretto tra un cervello (o più in generale parti funzionali del sistema nervoso centrale), e un dispositivo esterno quale ad esempio un computer. Nel contesto dell'ingegneria biomedica e della neuro ingegneria, il ruolo svolto dalle BCI è nella direzione di sistemi di supporto funzionale e ausilio per persone con disabilità

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Giugno 2011 20:51