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Studio Pilota

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Studio Pilota (Proof of Concept)

Progetto per l'impiego di ausili tecnologici avanzati (Brain Computer Interface) per persone con gravissime disabilità motorie.

Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica: Settore A = Assistenza - codifica 06 – Disabili

 


Contesto

La tecnologia elettronica, informatica e telematica ha messo al servizio delle persone disabili numerosi di strumenti per esprimersi, studiare, lavorare, "entrare in rete" e comunicare con altre persone superando alcuni tipi di limitazioni fisiologiche e motorie.

Gia' da tempo, alcune tecnologie come per esempio le tastiere Braille per non vedenti, gli strumenti di sintesi vocale e i sistemi di puntamento adatti a chi non può usare il mouse danno a un grandissimo numero di disabili la possibilità di produrre informazioni, di lavorare e di studiare con l'aiuto del computer.

Il progetto ELU(ana)-1 ha come obiettivo la realizzazione di una serie di prototipi sperimentali per la realizzazione di ausili tecnologici avanzati grazie all'impiego di nuove biotecnologie e all'informatica (Brain Computer Interface).

Per guardare i video dimostrativi dei prototipi già realizzati clicca qui >>>

Per scaricare gratuitamente il software ELU.1 clicca qui >>>

I contesti in cui si inserisce il progetto sono: l'RSA di Bergamo, presso il domicilio delle persone disabili.

Nell'ambito del progetto saranno sviluppate alcune soluzioni sperimentali basati su tecnologie, metodologie e strumenti di formazione, al fine di "aumentare" le capacità comunicative, e quindi relazionali, delle persone con gravissime disabilità (SLA, stato di minima coscienza, locked-in, tetraplegici, etc.).

Obiettivi generali

L’obiettivo principale che il progetto si prefigge è quello di "aumentare" la capacità comunicativa, e di conseguenza quella relazionale, della persona affetta da gravissime disabilità motorie superando i limiti degli attuali ausili tecnologici in uso.

Casi di studio

I casi di studio affrontati fino ad oggi sono circa 50 :

  1. Cesare S., affetto da SLA da 14 anni - adulto
  2. Cristina, sposata con Aldo, madre di una figlia, in stato vegetativo o stato di minima responsività da 18 mesi- adulto
  3. Giovanni, in stato vegetativo o stato di minima responsività da 8 anni - adulto
  4. Domenico P., sposato con Maria, padre di 3 figli, affetto da SLA da 6 anni, di cui gli ultimi due in LockedIn - adulto
  5. Emanuele, stato vegetativo ( o stato di minima responsività ) da 2 anni - bambino
  6. Oumar (24 anni), tetraparesi in seguito a trauma - ragazzo/adulto
  7. 27 persone ( età compresa fra 35 e 95 anni ) con gravi cerebrolesioni acquisite presso il Don Orione di Bergamo
  8. 31 persone ( età compresa fra 20 e 40 anni ) con gravi cerebrolesioni acquisite presso diverse RSA italiane o assistite a casa dai propri familiari
  9. Marco (30 anni) e Moreno (26 anni) con gravi cerebrolesioni acquisita, esterni al progetto presso il Don Orione, partecipano attivamente alla fase sperimentale.

Primi risultati

  1. il 100% delle persone presentano alternazione del linguaggio a vari livelli: comprensione (<30%), produzione (100%), ripetizione (100%), strutturazione (Non classificabile)
  2. nel 75% delle persone adulte, il prototipo sperimentale, ha consentito di rilevare risposte (feedback) volontarie e sostenute su richiesta,
  3. nel caso di Cesare, Giovanni e Omar è stato possibile sfruttare ELU-1, anche, per giocare con il computer;
  4. nel solo caso di Cesare ed Omar è stato inoltre possibile usare il computer per scrivere (Ni-Cx13) ed usare il puntatore mouse virtuale.
  5. nel 75% delle persone adulte oggetto dello studio è stato rilevato una buona capacità uditiva residua, anche in alcuni casi a cui erano risultati negativi con i potenziali evocati;
  6. Le persone oggetto della sperimentazione fanno uso della PEG per essere nutriti nel 75% dei casi, in molti casi anche per via orale (yogurt, omegeneizzati di frutta, etc.), alcune persone hanno recuperato interamente la possibilità di declutire (c.a. 25%) ed oggi si nutrono solo per via orale.
  7. Solo il 5% delle persone in stato vegetativo fa uso del respiratore nelle ore notturne, il 100% delle persone in SV/SMC respira autonomamente durante le ore diurne.
  8. Cesare e Domenico fanno uso della macchina per la respirazione (SLA) 24H al giorno.
  9. Domenico P. e altre 4 persone hanno perso la capacità di tenere gli occhi aperti.
  10. Nel caso di somministrazione di farmaci (con effetti secondari sedativi), la sperimentazione ha dato risultati insoddisfacenti su persone che normalmente riuscivano ad utilizzare lo strumento in una diversa fascia oraria o lontano dalla somministrazione dei farmaci.
  11. Nei casi come Emanuele e Giovanni, l'applicazione dei sensori per mezzo della fascetta elastica non è sempre ottimale a causa dei continui movimenti del capo;
  12. Durante la somministrazione dei test è stato evidenziato come l'uso combinato/sincrono di canali EEG+EOG con feedback sonori (semplice beep associato alla frequenza degli impulsi EOG) riscuota maggior attenzione/collaborazione.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Gennaio 2012 14:25