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Category: Progetti
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“Sostegno alla comunicazione”
Progetto 300/10 – Bando Famiglie 2010 – Regione Lombardia

 

“la coscienza può essere nascosta dalle grave menomazione motoria

che impedisce qualsiasi tipo di contatto con l’ambiente”

Prof. Laureys 2010

 

Il progetto “Sostegno alla comunicazione” è stato finanziato dall’azienda sanitaria di Bergamo ed ha visto coinvolte persone con  grave e gravissima disabilità (scala GOS da 2 a 4: stato vegetativo, stato di coscienza minima, disabilità grave o moderata), in esito di grave cerebrolesione acquisita, ospitate presso il Centro don Orione di Bergamo.

Il progetto non aveva carattere sanitario e prevedeva il coinvolgimento del paziente e dei suoi familiari.

Attraverso l’utilizzo di ausili tecnologici, come i biosensori, è stato possibile registrate le risposte emotive dei pazienti durante le interazioni/stimolazioni con i familiari, con il personale sanitario o ambientale (musica, suoni, odori, etc.).

Ai pazienti è stato insegnato come utilizzare le proprie emozioni per comunicare (SI/NO) mediante l'ausilio di un dispositivo tecnologico (computer + sensori) basato su BCI che trasformava i segnali rilevati dai sensori posti sul paziente per mezzo di un caschetto (mod. EPOC) o fascetta elastica (mod. Mindset). 

Aspetti innovativi del progetto

Il progetto è ancora oggi fortemente innovativo sotto molto aspetti, primo fra tutti perché consente di misurare la responsività in pazienti affetti da Low Level Neurological States (LLNS) con l'ausilio di strumenti particolarmente economici. Il progetto per la prima volta ha unito le conoscenze in ambito BCI (Brain Computing Interface) con la  Bioinformatica.

La Bioinformatica è  lo strumento primario,  ma accanto ad essa sono coinvolte la matematica applicata, la statistica, nozioni di intelligenza artificiale, la psicologia, la fisiologia, l’elettronica e la neuro ingegneria (Brain computer Interface).

La BCI consente di dare una rappresentazione dei cambiamenti delle frequenze emesse dal cervello umano in condizioni di stress o di tranquillità, misura quindi gli stati emotivi, senza bisogno di compiere movimento alcuno.

I familiari del paziente

I familiari sono la preziosa risorsa per le persone affette da gravi esiti di cerebrolesione. Sono infatti loro che per primi rivelano la comparsa di quelle micro modificazioni cognitive con risposte motorie, che spesso frettolosamente vengono catalogate come attività riflesse automatiche, che accompagnano il riemergere di un contenuto di coscienza o di uno stato emotivo cosciente anche a chi li osserva. Familiari, congiunti ed amici sono coloro che, più di ogni altro, hanno la capacità di sviluppare un canale comunicativo anche quando questo appare impossibile.

Il progetto sperimentale è durato circa 2 anni, si è concluso nel 2012, i risultati di quest'esperienza sono disponibili gratuitamente su questo sito (previa registrazione al sito). Il codice sorgente ed i programmi software di tutte le applicazioni sviluppate sono disponibili sempre gratuitamente per il download (previa registrazione sul sito ed autorizzazione da parte mia).

Un grazie particolare va a tutti i pazienti che hanno partecipato alla sperimentazione ed ai loro familiari, grazie ai quali è stato possibile non solo raggiungere gli obiettivi del progetto, ma in molti casi anche superarli.